Venezia, l’acqua alta e il MOSE.

Venezia, l’acqua alta e il MOSE. Alcuni dati quantitativi anche grazie ad uno studio appena pubblicato da Banca d’Italia. Al solito cerchiamo di presentare dati per aiutare chi vuole farsi un’opinione fondata su basi solide.

22 Novembre 2022: Venezia è stata salvata dal MOSE. Questi i titoli dei giornali. Almeno in questo caso, mi pare incontrovertibile che la protezione nei confronti della terza alta marea degli ultimi 100 anni abbia funzionato, ma vediamo se è un caso isolato.

Banca d’Italia ha appena pubblicato uno studio interessantissimo sugli effetti del MOSE e gli impatti delle maree (vedi link nel primo commento). Lo studio è basato su sofisticati modelli matematici e su dati solidi, scientifici e trasparenti.

Al fine di comprendere meglio il fenomeno, alcune informazioni tratte da questo studio e da ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e l’Ambiente) che non si trovano spesso negli articoli di giornale.

–      Il livello medio del mare al punto di rilevazione fisso costituito dalla Punta della Salute, dal 1872 è salito di 30 cm (vedi grafico 1). Dallo stesso si evidenzia quanto siano in aumento le maree superiori a 110 cm.
–      Essendo Punta della Salute all’interno della laguna, da quando è stato avviato il MOSE il punto fisso equivalente lo si ritrova sulla Piattaforma Cnr fuori dalle barriere.
–      Le maree si misurano per convenzione rispetto a tale punto fisso detto “zero mareografico”
–      Rispetto a tale punto 0 la pavimentazione di Venezia vede una quota compresa tra +80 cm e +290 cm. Da questa differenza dipendono le percentuali di allagamento dei vari “sestieri”. Come si vede dal grafico 2, il sestiere di San Marco è la zona più bassa e per questo motivo con una marea pari a 150, si allaga per l’88,8%

Quando si sente parlare, per esempio, di una marea di 110 cm (primo livello per cui scatta la sirena d’allarme), non dobbiamo attenderci 1,10 metri d’acqua in città, ma 30 cm in piazza San Marco e circa il 12% della città sott’acqua. Una marea di 150 cm porterebbe 70 cm in San Marco e il 70% della città allagata.
Quelli che sembrano pochi cm fanno la differenza tra un disagio e un disastro.

I 174 cm di marea registrati il 22 novembre scorso, quindi, senza MOSE avrebbero comportato sicuramente un disastro, ma i dati riportati nella pubblicazione Bankit sembrano dimostrare che l’efficacia sia costante (vedi grafico 3 dove si trovano tutti gli eventi che hanno comportato l’attivazione delle barriere con il differenziale di marea)

Non solo, ma arriva a stimare gli effetti positivi sui prezzi delle case che vedono una grande dispersione anche all’interno delle stesse zone anche in virtù degli effetti negativi della marea (grafico 4 e 5).

Morale. Senza ovviamente entrare nel merito di inchieste, condanne e costi del MOSE, l’efficacia sia in termini di protezione che di valorizzazione di questo nostro Patrimonio dell’Unesco sembra dimostrata.

Studio Banca d’Italia: https://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/qef/2022-0735/QEF_735_22.pdf

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Autore

Andrea Giovannetti
Presidente, CFA e Responsabile Area Consulenza

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