Manca un mese alle elezioni. I sondaggi vedono Biden avanti di qualche punto, ma cosa dicono gli algoritmi più evoluti? Vedete nel grafico: oltre l’80% per Biden.
Il “padre” di questi modelli è un personaggio mitico nel mondo della matematica predittiva. E’ stato il primo ad utilizzare modelli matematici nello sport nel 2002, tanto da ispirare un film come “Moneyball”. Oggi probabilmente non c’è nemmeno una squadra di baseball o basket negli USA che non abbia un data scientist nello staff.
Le elezioni USA sono una brutta bestia per i modelli perchè il sistema elettorale è complesso: i voti popolari eleggono i grandi elettori che variano per numero da stato a stato e sono poi questi che, di fatto, eleggono il Presidente.
Lo stesso Silver, nel 2016, ha fallito la previsione su Trump, ma precedentemente, sia nel 2008 che nel 2012 non solo aveva correttamente individuato il vincitore, ma aveva correttamente previsto l’andamento in ogni stato (49 stati su 50, 2008; 50 su 50, 2012).
Intanto i bookmakers pagano 3 per una vittoria di Trump e solo 1,33 per Biden.
🍒 Attenzione: questo non vuole essere un inno alla
predizione = vedere il futuro 👎🏼
ma alla
pre-visione = considerare nel presente tutti i dati disponibili 👍🏼



